(troppo vecchio per rispondere)
i fichi d'india...
}M4Ud|t{
2008-11-17 19:08:41 UTC
c'è qualcuno che li coltiva ed ha esperienza in questo campo? avrei bisogno
di qualche informazione

Grazie :)
Icneumonide (n. p.)
2008-11-18 13:24:33 UTC
Post by }M4Ud|t{
c'è qualcuno che li coltiva ed ha esperienza in questo campo?
"Coltivarli" è una parola grossa, visto che non riservo loro la minima cura
:-)
Post by }M4Ud|t{
avrei bisogno di qualche informazione
Chiedi pure.
Ciao.
--
Icneumonide (n. p.)
AgriCultore
2008-11-18 14:29:46 UTC
Post by }M4Ud|t{
c'è qualcuno che li coltiva ed ha esperienza in questo campo? avrei bisogno
di qualche informazione
pungono
Post by }M4Ud|t{
Grazie :)
Per così poco...

Andrea scripsit.
}M4Ud|t{
2008-11-18 18:37:27 UTC
Post by Icneumonide (n. p.)
"Coltivarli" è una parola grossa, visto che non riservo loro la minima cura
ecco appunto, chiarito il primo dubbio.. :D ma ad esempio le piante a quanti
metri di distanza devono essere piantate l'una dall'altra? con mezzo ettaro
di terreno che produzione si potrebbe avere annualmente? Sto valutando
questo tipo di coltivazione perchè il terreno si trova in calabria, vicino
al mare accanto al letto di una fiumara, e quindi non è adatto ad altri tipi
di coltivazioni

Grazie
Icneumonide (n. p.)
2008-11-18 20:50:58 UTC
...le piante a quanti metri di distanza devono essere piantate l'una
dall'altra?
Almeno 2 m li lascerei, perché poi le piante crescono e si espandono.
con mezzo ettaro di terreno che produzione si potrebbe avere annualmente?
Questo non lo so proprio, io ho delle piante qui in Puglia, giusto ad uso
familiare.
Sto valutando questo tipo di coltivazione perchè il terreno si trova in
calabria, vicino al mare accanto al letto di una fiumara, e quindi non è
adatto ad altri tipi di coltivazioni
Originale, non ho mai sentito parlare di vere e proprie coltivazioni di Fico
d'India :-)
Ciao.
--
Icneumonide (n. p.)
Guglielmo
2008-11-19 06:17:57 UTC
Post by Icneumonide (n. p.)
Originale, non ho mai sentito parlare di vere e proprie coltivazioni di Fico
d'India :-)
In Sicilia ne abbiamo, e con estensioni pure niente male :)
--
Ciao, Guglielmo.
}M4Ud|t{
2008-11-19 10:13:58 UTC
Post by Guglielmo
In Sicilia ne abbiamo, e con estensioni pure niente male :)
i famosi "bastardoni"? stavo leggendo proprio adesso che in sicilia c'è
un'azianda a catania che ha adibito 22 ettari di terreno alla coltivazione
dei fichi d'india. E' una delle più grandi. Adesso vorrei cercare di capire
la potenziale rendita per ettaro di tale coltivazione
Dodi
2008-11-21 12:00:10 UTC
Post by Icneumonide (n. p.)
...le piante a quanti metri di distanza devono essere piantate l'una
dall'altra?
Almeno 2 m li lascerei, perché poi le piante crescono e si espandono.
con mezzo ettaro di terreno che produzione si potrebbe avere annualmente?
Questo non lo so proprio, io ho delle piante qui in Puglia, giusto ad uso
familiare.
Se posso chiedere, la cosa mi interessa molto. Mi piacerebbe mettere delle
piante di fico d'india, per consumo famigliare, in un pezzo di terreno
calcareo, in collina, nel centro Italia ai confini con la Romagna, con
temperature che, d'inverno, possono occasionalmente scendere anche di
qualche grado sotto lo zero . Vorrei prendere delle piante da propagare per
talea, proprio in Puglia, nel Brindisino dove capito spesso.. Secondo te,
possono crescere e produrre in un terreno come il mio, piante abituate a
vivere in un clima così diverso? Che cure richiede questo tipo di pianta?
Grazie in anticipo
Dodi
2008-11-21 12:01:35 UTC
"Dodi" <***@libero.it> ha scritto nel messaggio news:epxVk.33953$8%***@tornado.fastwebnet.it...
Secondo te,
Post by Dodi
possono crescere e produrre in un terreno come il mio, piante abituate a
vivere in un clima così diverso? Che cure richiede questo tipo di pianta?
Grazie in anticipo
P.S. Chiedo scusa per non essermi firmato.

dodi
Icneumonide (n. p.)
2008-11-21 13:25:34 UTC
...terreno calcareo, in collina, nel centro Italia ai confini con la
Romagna, con temperature che, d'inverno, possono occasionalmente scendere
anche di qualche grado sotto lo zero.
Direi che siamo entro i limiti, può andare come situazione, anche se non
sarà esattamente l'ideale. Per il terreno non dovrebbero esserci particolari
problemi, non sono piante dalle grandi pretese, al massimo mi limiterei ad
occasionali concimature.
Vorrei prendere delle piante da propagare per talea, proprio in Puglia,
nel Brindisino dove capito spesso...
Ah, proprio dalle mie parti allora :-)
Secondo te, possono crescere e produrre in un terreno come il mio, piante
abituate a vivere in un clima così diverso?
Vivere e crescere sicuramente, penso anche fruttificare: l'estate calda ce
l'avrete anche lì :-)
Che cure richiede questo tipo di pianta?
Nessuna in particolare, di tanto in tanto una concimatura organica (che tra
l'altro io non faccio neanche) e via. Secondo me da te non avranno neanche
bisogno di annaffiature. La cosa che mi stupisce è vedere quanto risentano
della prolungata siccità estiva (3-4 mesi): resistono, ma ad agosto
cominciano a rinsecchire, al contrario delle piante tipiche della macchia
mediterranea, che invece tollerano benissimo questo tipo di condizioni
estreme.
Quello che ti posso consigliare è comunque di prendere talee di piante che
si trovino quanto più possibile vicine al posto in cui le vuoi piantare, o
che comunque vivano in condizioni quanto più possibile simili, se riesci.
Trapiantare una pianta nata in un luogo così lontano, è sicuramente più
traumatico, in ogni caso puoi provare, al massimo ci rimetti una pala ;-).
Grazie in anticipo
Prego!
Ciao.
--
Icneumonide (n. p.)
Dodi
2008-11-22 17:46:06 UTC
Post by Icneumonide (n. p.)
...terreno calcareo, in collina, nel centro Italia ai confini con la
Romagna, con temperature che, d'inverno, possono occasionalmente scendere
anche di qualche grado sotto lo zero.
Direi che siamo entro i limiti, può andare come situazione, anche se non
sarà esattamente l'ideale. Per il terreno non dovrebbero esserci
particolari problemi, non sono piante dalle grandi pretese, al massimo mi
limiterei ad occasionali concimature.
Vorrei prendere delle piante da propagare per talea, proprio in Puglia,
nel Brindisino dove capito spesso...
Ah, proprio dalle mie parti allora :-)
# Vado nella zona di Mesagne, dove ho alcuni amici. Ma giro un po'
dappertutto. Nel Grottagliese ho diversi clienti ed alcuni amici..:-) Bei
posti, comunque, e brava gente..
Post by Icneumonide (n. p.)
Secondo te, possono crescere e produrre in un terreno come il mio, piante
abituate a vivere in un clima così diverso?
Vivere e crescere sicuramente, penso anche fruttificare: l'estate calda ce
l'avrete anche lì :-)
#Si, anche troppo.. Temperature di 34/38°C sono normali d'estate, con un
tasso di umidità piuttosto elevato
Post by Icneumonide (n. p.)
Che cure richiede questo tipo di pianta?
Nessuna in particolare, di tanto in tanto una concimatura organica (che
tra l'altro io non faccio neanche) e via. Secondo me da te non avranno
neanche bisogno di annaffiature. La cosa che mi stupisce è vedere quanto
risentano della prolungata siccità estiva (3-4 mesi): resistono, ma ad
agosto cominciano a rinsecchire, al contrario delle piante tipiche della
macchia mediterranea, che invece tollerano benissimo questo tipo di
condizioni estreme.
Quello che ti posso consigliare è comunque di prendere talee di piante che
si trovino quanto più possibile vicine al posto in cui le vuoi piantare, o
che comunque vivano in condizioni quanto più possibile simili, se riesci.
Trapiantare una pianta nata in un luogo così lontano, è sicuramente più
traumatico, in ogni caso puoi provare, al massimo ci rimetti una pala ;-).
#Certamente, farò così. Posso intervenire anche con un po' d'irrigazione,
anche se l'acqua di cui dispongo non è molta. Ma il fico d'india, è una
pianta che mi mette allegria, e vorrei proprio coltivarla. In un paese
vicino al luogo in cui ho la terra, c'è una bella pianta che fiorisce e
fruttifica. Segirò il tuo consiglio, e farò talee con questa.
Ciao e buona domenica

dodi
Blow Giobbe
2008-11-22 20:53:47 UTC
Post by }M4Ud|t{
c'è qualcuno che li coltiva ed ha esperienza in questo campo? avrei bisogno
di qualche informazione
Grazie :)
ma chi li compra???
qui al nord non se li fila nessuno (è un' iperbole, ma i mercati che
frequento io mi danno questa impressione) mentre al sud crescono spontanei
un po' dappertutto, e da quel poco che so non esiste nemmeno una gamma
varietale per cui i fichi coltivati risultano molto "più buoni" dei fichi
spontanei. Accetto comunque smentite :)
Leo_Nero
2008-11-22 23:46:32 UTC
Post by Blow Giobbe
ma chi li compra???
qui al nord non se li fila nessuno (è un' iperbole, ma i mercati che
frequento io mi danno questa impressione) mentre al sud crescono spontanei
un po' dappertutto, e da quel poco che so non esiste nemmeno una gamma
varietale per cui i fichi coltivati risultano molto "più buoni" dei fichi
spontanei. Accetto comunque smentite :)
La differenza tra fichi spontanei e fichi coltivati è enorme.
La stessa differenza che c'è tra "fichi d'india" e "bastardoni".

Se non si fa alcun intervento si ottengono banalissimi fichi d'india,
molti, piccoli, poco dolci e pieni di semi.

Chi non sa distinguerli dai bastardoni peggiora ulteriormente le
proprietà organolettiche del già insipido fico d'india scegliendoli
tra quelli più rossi...
che sono già troppo maturi e fanno quasi schifo :-)

Se si interviene sulla pianta al momento opportuno si ritarda il mese
di raccolta, si ottengono frutti più grandi, più dolci e con pochi
semi e si chiamano "bastardoni" appunto.

Anche questi si mangiano quando la loro buccia
comincia a mostrare sul verde alcune striature di altro colore,
normalmente tendenti all'ocra o al rosso.

Se la buccia è colorata omogeneamente di un colore diverso dal verde
è troppo tardi, il massimo del sapore è già passato.

Quando mia moglie compra al mercato i "bastardoni" e molto
gentilmente lascia i frutti più rossi ai vicini, la guardano come
fosse folle, gli stolti :-))

Se li volete assaggiare questo è il momento giusto.


Leo_Nero

P.S.
Non vendo bastardoni è solo che ci sono nato in mezzo :-))



Blog : http://www.lacucinaditonia.com/dblog/

Sito di famiglia: http://www.lacucinaditonia.com/

MSN messenger ***@libero.it
not1xor1 (Alessandro)
2008-11-23 04:48:21 UTC
Post by Dodi
Se posso chiedere, la cosa mi interessa molto. Mi piacerebbe mettere
delle piante di fico d'india, per consumo famigliare, in un pezzo di
terreno calcareo, in collina, nel centro Italia ai confini con la
Romagna, con temperature che, d'inverno, possono occasionalmente
scendere anche di qualche grado sotto lo zero . Vorrei prendere delle
piante da propagare per talea, proprio in Puglia, nel Brindisino dove
capito spesso.. Secondo te, possono crescere e produrre in un terreno
come il mio, piante abituate a vivere in un clima così diverso? Che
cure richiede questo tipo di pianta?
per fare la talea basta appoggiare sul terreno o interrare parzialmente
una pala (ovvero una delle sezioni ovali di fusto giovane) dopo aver
fatto seccare qualche giorno la superficie di taglio

per la messa a dimora nella tua zona, scegli una zona esposta a sud
l'ideale sarebbe proteggerla con un muro a secco o comunque con un
cumulo di pietre che possa fare anche da volano termico moderando
gli abbassamenti termici notturni
--
bye
main(){printf("%u\n",!(!1|1));}
Dodi
2008-11-23 07:36:44 UTC
Post by not1xor1 (Alessandro)
per la messa a dimora nella tua zona, scegli una zona esposta a sud
l'ideale sarebbe proteggerla con un muro a secco o comunque con un
cumulo di pietre che possa fare anche da volano termico moderando
gli abbassamenti termici notturni
Molte grazie sia a te che ad Icneumonide.:-))

dodi
Blow Giobbe
2008-11-28 08:41:06 UTC
Post by Leo_Nero
La differenza tra fichi spontanei e fichi coltivati è enorme.
La stessa differenza che c'è tra "fichi d'india" e "bastardoni".
Se non si fa alcun intervento si ottengono banalissimi fichi d'india,
molti, piccoli, poco dolci e pieni di semi.
Chi non sa distinguerli dai bastardoni peggiora ulteriormente le
proprietà organolettiche del già insipido fico d'india scegliendoli
tra quelli più rossi...
che sono già troppo maturi e fanno quasi schifo :-)
Se si interviene sulla pianta al momento opportuno si ritarda il mese
di raccolta, si ottengono frutti più grandi, più dolci e con pochi
semi e si chiamano "bastardoni" appunto.
grazie per la risposta
}M4Ud|t{
2008-11-28 10:24:56 UTC
Post by Leo_Nero
Se si interviene sulla pianta al momento opportuno si ritarda il mese
di raccolta, si ottengono frutti più grandi, più dolci e con pochi
semi e si chiamano "bastardoni" appunto.
di che tipo di interventi ha bisogno la pianta per ottenere appunto i
"bastardoni" ?

Grazie :)
Leo_Nero
2008-11-30 22:57:08 UTC
Post by }M4Ud|t{
di che tipo di interventi ha bisogno la pianta per ottenere appunto i
"bastardoni" ?
Grazie :)
E' necessario eliminare i frutti della fioritura spontanea primaverile
e costringere la pianta ad una nuova fioritura tardiva.
Gli interventi si effettuano, normalmente, nel mese di giugno.

Sull'argomento ho scritto un articolo che si può leggere a quest'indirizzo:

http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=63


Leo_Nero
--
BLOG: http://www.lacucinaditonia.com/dblog/

Sito di famiglia: http://www.lacucinaditonia.com/

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}M4Ud|t{
2008-12-01 18:53:38 UTC
Post by Leo_Nero
E' necessario eliminare i frutti della fioritura spontanea primaverile
e costringere la pianta ad una nuova fioritura tardiva.
Gli interventi si effettuano, normalmente, nel mese di giugno.
Sull'argomento ho scritto un articolo che si può leggere a
http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=63
grazie per la cortesia! :)